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Sulla lingua italiana

14.01.2014
Percorso Writers and Readers
Percorso Writers and Readers
autori: Davide Giansoldati, Ivan Ottaviani
formato: Corso
prezzo:
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Un compito per la lezione di Writers and Readers di giovedì 9 gennaio, L'uso della lingua italiana, e pochissimo tempo per realizzarlo.

Cosa faccio? Come posso dare io suggerimenti ai miei compagni quando ogni volta mi devo concentrare: si scrive familiare o famigliare?

La risposta mi viene leggendo la mia rubrica preferita su Internazionale: Dear Daddy di Claudio Rossi Marcelli.

Per magia di un evento sincronico mi cade l'occhio sulla colonna a fianco a cui non ho mai prestato attenzione: Le correzioni di Giulia Zoli.

Eureka! Mi basta scopiazzare un po' qua e là e il gioco è fatto!

“Scrivere una storia vera è un po' come raccontare una barzelletta: se non lo fai bene non funziona. Bisogna esporre i fatti nella giusta successione, seguendo la logica ma stando anche attenti all'effetto. Bisogna tenere d'occhio il ritmo, che dev'essere rapido rapido e fluido e portare il lettore al finale in un baleno. Bisogna scegliere ogni parola in modo che sia necessaria ed insostituibile ed eliminare le parole superflue. Concentrato in uno spazio minimo, il racconto è tanto più efficace quanto la scrittura è precisa e dosata” (Giulia Zoli – Internazionale – 1 novembre 2013 pag. 12)

 

La Zoli specifica meglio il concetto sulla scelta delle parole poche settimane dopo: “se è vero che, sfrondato dalle ripetizioni e dalle parole superflue un testo diventa più efficace e diretto, è anche vero che le ripetizioni non sono da evitare a tutti i costi. Anzi! Però bisogna distinguere tra quelle inutili, che diluiscono il messaggio indebolendolo, e quelle che rispondono a una strategia” (Giulia Zoli – Internazionale – 29 novembre 2013 – pag.14).

 

Non manca poi di dare consigli a chi, come me, desidera diventare scrittore e cita On Writing di Stephen King: “Ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto. Non conosco stratagemmi per aggirare questa realtà. Poi è opportuno “costruire la propria cassetta degli attrezzi”: padroneggiare il vocabolario, la grammatica e lo stile. Servono impegno e perseveranza. Scrivete quello che vi piace. Buttate giù la prima bozza il più velocemente possibile, senza preoccupazioni. A questo punto fate la revisione a ogni livello, dalla grammatica alla trama togliendo tutto quello che se ne va per altre vie. Scrivere è un'occupazione solitaria. Avere qualcuno che crede in te, fa una grande differenza” (Giulia Zoli – Internazionale – 6 dicembre 2013 – pag. 14).

 

Noi a Writers and Readers abbiamo la fortuna di avere qualcuno che crede in noi e ci supporta perché “lo scambio di racconti è il modo più bello per conoscersi” (Giulia Zoli – Internazionale – 10 gennaio 2014 – pag. 10).

 

Da settimana scorsa la mia rubrica preferita su Internazionale è diventata Le correzioni. E adesso chi lo dice a Claudio Rossi Marcelli?

Alessandra Perotta

www.eroeinviaggio.com


 

Alessandra perotta

Nasco, pubblico, scrivo, leggo, recito, comunico, parlo, viaggio, sceneggiature, libri, mi confronto, feedback e poi ancora scrivo, studio, corsi, film, Milano, New York, Los Angeles. In breve e in ordine sparso alcuni # della mia vita.

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