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Masterpiece seconda puntata: intervista a Giorgio Tarditi Spagnoli

01.12.2013
 

Alla seconda puntata di Masterpiece, tra i concorrenti c'era anche Giorgio Tarditi Spagnoli, un amico e scrittore che conosciamo di persona al quale abbiamo fatto queste domande:

Chi è Giorgio Tarditi Spagnoli?
Giorgio Tarditi Spagnoli è il nome dato alla mia biografia: per quanti aspetti apparentemente irreconciliabili vi siano in me, tutto torna, se si considera il processo di vita e non gli oggetti che appaiono all'esterno. È questo divenire è già scrittura.


Hai passato la prima selezione iniziale tra i 5.000 manoscritti, che sensazioni hai provato?
È stato bello concludere un romanzo, sapere del programma, e partecipare per gioco tutto in una volta. Una felice catena di eventi. Ma arrivare così con leggerezza alla selezione è stato ancora meglio: non avevo grosse aspettative, sono rimasto in ascolto e una voce è arrivata a me.


Raccontaci della tua esperienza in tv a Masterpiece: cosa hai imparato e cosa porti a casa con te?
L'esperienza in trasmissione è stata intensa. Perché lì c'era un gruppo di persone che, per la prima volta, poteva essere ascoltato da qualcuno interessato a ciò che avevano scritto. A casa porto un nuovo modo di percepirmi, attraverso qualcosa che ho scritto e che è stato letto, pensando a una possibile pubblicazione. Il manoscritto ha cominciato ad esistere come entità indipendente.


Se dovessi dare un suggerimento ai nostri lettori per partecipare ad una prossima selezione di Masterpiece, quale consiglio daresti?
Non fate strategie elaborate. Non riuscireste a seguirle durante lo svolgimento della trasmissione. Sembra tutto semplice, ma non lo è, perché in studio le emozioni si affollano tutte verso il cuore e vogliono entrare tutte. Ma voi dovete essere come buoni Guardiani della Soglia, lasciando entrare solo ciò che né esalta né abbatte. Voi dovete rimanere al centro, in equilibrio, portando fuori la vostra storia nero su bianco.


Giovedì scorso sei stato anche ad uno dei nostri incontri: quali sono state le tue impressioni?
Confrontarsi tra scrittori e lettori ha sempre un elemento di imponderabilità. Finché "te la scrivi e te la leggi" nella tua cameretta, può andare tutto bene, ma poi leggendo ad alta voce può accadere l'impensabile: le tue parole paiono quelle di un estraneo. Perché non tutto ciò che è dentro è stato condotto fuori. Dunque questo può fare l'altro che ascolta. Aiutare il costante processo di traduzione del subconscio narrante in coscienza narrativa.


Progetti per il futuro?
Per il futuro ci sono moltissimi progetti, e la scrittura rimane il filo di collegamento tra di esse. Specialmente per quanto riguarda il mio percorso accademico. Sto consolidando il linguaggio dell'astrologia, per esempio, redigendo temi natali e ciò che ho imparato dai miei personaggi e storie torna molto utile. Ora vorrei concludere il mio terzo manoscritto, che porta in sé i frutti dei primi due e di questa bellissima seppur breve esperienza.

Non ci resta che augurarti il nostro in bocca al lupo e speriamo di averti ancora come ospite alle nostre serate.

Per saperne di più di Giorgio, potete seguirlo sul suo blog.

Foto Credits: Umberto Nicoletti http://www.umbertonicoletti.com

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