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La prima puntata di #Masterpiece

18.11.2013
 
Si è conclusa da poco meno di un'ora la prima puntata di Masterpiece, il primo talnet show al mondo per aspiranti scrittori.

Alcuni mesi fa mi sono chiesto come sarebbe potuto essere un reality show per scrittori, poi ho scoperto che qualcuno si era già fatto la domanda e dato una risposta e che quella risposta si chiamava Masterpiece.

In queste settimane mi sono chiesto come sarebbe stato Masterpiece: temevo che potesse essere più orientato sui personaggi che sui loro testi e sui loro talenti come scrittori.

Mi sono bastati i primi concorrenti per avere la conferma di questa mia ipotesi: di per sè non c'è nulla di sbagliato, ma in questo caso specifico, la mia sensazione è che si sia data maggior enfasi ad un'attenta selezione di casi umani particolari più che alla loro abilità come scrittori.

Secondo me Masterpiece è uno show, più simile al cinema che al programma televisivo, con diverse parti montate in modo eccellente con musiche scelte ad hoc, voce narrante che dà il ritmo giusto alla serata.

Masterpiece perde su altri fronti: la lettura dei testi che non vengono sempre fatti leggere dai partecipanti, la scelta dei partecipanti e come vengono presentati, enfatizzando questo lato tormentato e tormentoso di uno stereotipo di scrittore che secondo me  è stato superato da tempo.

C'è poi la parte dedicata ai feedback che per come è costruita, proprio non mi va giù: dare un feedback, come ho scritto in un altro mio articolo, significa dare valore; che valore c'è in quella critica distruttiva fatta dai conduttori?
Che senso ha strappare il foglio col testo del partecipante e umiliarlo facendolo sentire insulso?
Forse farà spettacolo, forse aumenterà gli spettatori, forse farà un po' Gordon Ramsey, ma credo che Masterpiece, abbia tutte le carte in regola per poter mostrare cosa sia una vera valutazione efficace, portando la luce sui punti di forza e dando consigli sulle aree di miglioramento.
Senza i consigli su come migliorare o fare in modo diverso, il feedback è solo un giudizio sterile.

Mi è piaciuta la sfida dell'Elevator Pitch, riuscire a convincere qualcuno di qualcosa in 60 secondi: è una sfida che gli amici Toastmasters conoscono e superno più volte al mese nei loro incontri, la bella notizia è che imparare a concentrarsi ed essere efficaci in 60 secondi è un'abilità che si può acquisire.

Masterpiece ha degli spunti interessanti, dovrebbe perdere un po' di "Grande Fratello e X-Factor" e prendere più spunti dal workshop di scrittura, creatività e formazione esperienziale, allora sì che sarebbe un bel Masterpiece.

PS: se volete seguire il live tweet della serata, su Officina Masterpiece c'è un riassunto.

PPS: aspettiamo la prossima puntata, nel frattempo se volete sperimentare un assaggio di come potrebbe essere diverso, venite ai nostri incontri Writers And Readers.

Percorso Writers and Readers
Percorso Writers and Readers
autori: Davide Giansoldati, Ivan Ottaviani
collana: Strumenti Per La Formazione
€ 250,00

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