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Scrivere la sostenibilità

Cos’è per te la sostenibilità? Ne abbiamo parlato nel nostro evento durante la Milano Digital Week 2021.

L’enciclopedia Treccani ne dà questa definizione:

Nelle scienze ambientali ed economiche, condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.

E sapete quando è stato introdotto per la prima volta questo concetto?

La prima volta è stata nel 1972 durante la conferenza ONU sull’ambiente, ma dobbiamo aspettare ben quindici anni e solo nel 1987, con la pubblicazione del rapporto Brundtland, è stato definito con chiarezza l’obiettivo dello sviluppo sostenibile. Solo la conferenza ONU su ambiente e sviluppo del 1992, è divenuto il nuovo paradigma dello sviluppo stesso.

Partendo da quella definizione così astratta di sostenibilità, non c’è da stupirsi che si faccia così fatica a mettere in pratica la sostenibilità, che da quella definizione così alta e generica, si possano generare poi azioni concrete.

Per questo motivo oggi abbiamo chiesto ai partecipanti al nostro workshop durante la Milano Digital Week di darci loro le loro definizioni di sostenibilità.

In questo post raccogliamo le più interessanti:

  • Trattare il Mondo come se avessimo deciso di viverci a lungo (Alessio)
  • La sostenibilità é innovazione e sviluppo a danno di nessuno; é un arricchimento costruttivo (Tamara)
  • Sostenibilità: amore per le persone e il territorio, che permetta beneficio economico (Ada)
  • Un principio di armonia tra l’essere umano con quanto lo circonda (Emanuela)
  • SOStenibilità (Rosa)
  • Sostenibilità è un dovere. Si tratta del giusto equilibrio tra le cose (Clelia)
  • Condizione indispensabile per una coesistenza armonica e migliorativa: tra persone e attività, umane e naturali (Monica)
  • Proteggere, difendere, conservare (Simo)
  • La sostenibilità è la continuità. E’ l’azione quotidiana che guarda avanti per garantire la vita a chi verrà (Antonella)
  • equilibrio tra l’uomo e il suo pianeta, protezione e scambio (Carmela)
  • Abbracciarsi e sostenersi a vicenda (Anna)
  • È il vivere con leggerezza e proporzionalità delle emozioni (Paolo)
  • Sostenibilità: la parola a ogni essere vivente (Audra)

E se il problema fosse che la parola sostenibilità fosse fin troppo abusata e avesse perso di valore? Se fosse solo una parola scatolone che in concreto non vuol dir nulla?

Partendo da questa sfida i partecipanti hanno creato questi spunti:

  • Autosostentamento (Fabiana)
  • RicicliAMO il Mondo (Francesco)
  • Ciclabili e RIciclabili (Chiara e Davide)
  • Prendersi cura (Chiara)
  • Compatibilità (Romina)
  • La rispettanza, un mix tra rispetto e cittadinanza (intesa come cittadino del mondo) (Audra)
  • Risveglio della biofilia (Stefania)
  • Biocentrismo (Gigliola)
  • Sviluppo petaloso (Rosalba)
  • Rinascibilità, rinascimento nella sostenibilità (Luca)
  • Ecorispetto (Gigliola)
  • ECOmesifa? (Simona)

Come è andato avanti il nostro incontro?

Con Ivan Ottaviani che ci ha letto una storia di Gianni Rodari, Il filobus numero 75 e dopo pochi minuti carta e penna, tastiera a computer sono diventate le protagoniste di storie sostenibili.

Volete sapere come è andata? Potete trovare il video dell’incontro sulla nostra Pagina Facebook.

Buona visione

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